Psicologo a Torino - max Vallini

Aiuto studenti, atleti e professionisti a superare l'ansia da prestazione.

Forse sei qui perché…

Studi, ti alleni, ti prepari con serietà. Affronti i compiti che la vita ti propone con dedizione costante. Eppure davanti alla verifica, alla gara o a un colloquio di lavoro, qualcosa si rompe. La mente si svuota, il corpo si paralizza, la concentrazione si perde. Il risultato che ottieni non rispecchia il tuo impegno.

La frustrazione cresce, e con essa la convinzione di non valere abbastanza. Leghi sempre di più il tuo valore personale all’esito finale e ogni risultato negativo diventa una sentenza su chi sei come individuo.

La paura di fallire ti ha sempre bloccato

L’incubo della scena muta all’interrogazione, quando improvvisamente non ricordi più niente. Il blocco prima di una gara. La paura disorientante di un colloquio lavorativo che decide del tuo futuro. Sono esperienze che conosci bene.

E poi la vergogna davanti ai compagni quando sbagli. Il peso del giudizio dei genitori e di te stesso nel raccontare l’ennesimo risultato che non ti rappresenta.

La paura di fallire diventa così grande da demotivarti, da paralizzarti. Fino a sentirti bloccato in un ciclo che sembra non avere uscita.

Una soluzione è possibile

Ottenere finalmente i risultati che sai di poter raggiungere è un cambiamento non solo auspicabile, ma possibile.

Il punto di partenza è esplorare insieme il significato profondo della tua ansia, non per combatterla, ma per trasformarla in una risorsa. Da lì lavoriamo sulle convinzioni limitanti che bloccano l’espressione del tuo potenziale e costruiamo nuove modalità di affrontare le prove importanti: gli esami, le gare, le sfide decisive.

L’obiettivo è chiaro: stare bene durante la performance, sentirti presente e concentrato, ed esprimere tutto quello che hai dentro. Con fiducia ritrovata in te stesso.

Immagina qualcosa di diverso…

Contattami oggi per un colloquio

Il Mio Metodo

Il mio approccio integra elementi propri della psicoterapia ipnotica di Milton Erickson, tecniche di visualizzazione e strumenti mutuati dall’Acceptance and Commitment Therapy (ACT), orientati a modificare il rapporto con le esperienze interne difficili, anziché le esperienze stesse.

È un metodo strutturato ma adattabile a ogni percorso individuale. L’obiettivo immediato è stare bene nella performance. Ma gli effetti del lavoro raramente si fermano lì. Il cambiamento si propaga in altri ambiti della vita, perché imparare a fidarsi di sé stessi in una situazione difficile è una qualità che una volta acquisita resta disponibile sempre.

1. I presupposti

Il punto di partenza. Si lavora sulla comprensione del senso di questo percorso: perché vale la pena lavorare su di sé. Si crea uno spazio interno di apertura al cambiamento. E si portano alla luce le convinzioni limitanti e le identificazioni rigide che trattengono, per iniziare a scioglierle.

2. La natura dell'ansia

Si entra nel cuore del lavoro. Si esplora cosa l'ansia sta comunicando e che tipo di informazioni porta alla nostra attenzione. Si lavora sul tempo dell'ansia, imparando a tornare al qui e ora. E sul luogo dell'ansia: il corpo, le memorie, i vissuti che ci condizionano.

3. Lo scenario ansiogeno

Si torna alla situazione che genera ansia, questa volta in un contesto di sicurezza. Si ristruttura la narrativa interiore legata a quella situazione. E si arriva al superamento: vivere la performance con serenità, radicati nel presente e nella fiducia in sé stessi.

Chi Sono

Se stai vivendo l’ansia da prestazione, sai già com’è: la pressione prima di un esame, la tensione prima di una gara, quella voce interna che ti dice che non sei abbastanza. 

L’ansia da prestazione l’ho vissuta anche io, infinite volte, prima come atleta e poi come studente. Quella sensazione di spossatezza fisica, il senso imminente di una catastrofe, la paura del giudizio, dell’errore, la vergogna e la sfiducia che ne conseguivano erano esperienze insopportabili. Eppure sentivo che le risposte erano già dentro di me e che  una via d’uscita era possibile.

Ho conseguito la laurea in Psicologia Clinica e di Comunità e nell’ambito della formazione in psicoterapia ericksoniana, approfondito le potenzialità dell’inconscio come serbatoio di risorse spesso nascoste. Ho poi aggiunto una laurea in Antropologia Culturale, perché ho capito presto che il disagio psicologico non si comprende davvero senza guardare anche al contesto sociale e culturale in cui una persona vive. Questo doppio sguardo, sulla mente e sul mondo, è il cuore del mio approccio. 

Oggi accompagno studenti, atleti e professionisti che soffrono di ansia da prestazione. La mia pratica professionale integra comprensione profonda di ciò che accade, strumenti concreti di cambiamento e uno sguardo allargato anche alle dinamiche relazionali e culturali che ci condizionano. L’obiettivo non è solo performare meglio, ma arrivare a sentire, davvero, che “così come sono, vado bene” Ricevo online e in studio a Torino.

Max Vallini - Psicologo a Torino

Come ti posso aiutare

Ansia da prestazione e sport

Lavoro con tecniche ipnotiche e con strumenti derivati dalla terapia ACT che aiutano l'atleta a ritrovare benessere nella performance. Insieme esploriamo il significato profondo dell'ansia per trasformarla in risorsa, lavoriamo sulle convinzioni limitanti che bloccano l'espressione del potenziale, e costruiamo nuove modalità di affrontare la gara con presenza e fiducia.

Ansia da prestazione in ambito scolastico e accademico

Con tecniche ipnotiche, esercizi mirati, visualizzazioni e strumenti derivati dalla terapia ACT aiuto lo studente a non temere più le prove, a ricostruire fiducia in sé e a migliorare concretamente il proprio rendimento. Il percorso i lavora sia sui sintomi nel momento della prestazione, sia sulle convinzioni profonde che alimentano il blocco.

Ansia da prestazione nel lavoro

Integro tecniche ipnotiche, visualizzazioni e strumenti derivati dalla terapia ACT per aiutare la persona a gestire lo stress lavorativo, riscoprire le proprie risorse personali e consolidare la fiducia in sé. Il percorso è pensato per superare i blocchi che limitano la performance professionale e favorire un modo di lavorare più sereno, efficace e autentico.

Qualche testimonianza sul mio lavoro

“Per molto tempo affrontavo riunioni, presentazioni e momenti importanti al lavoro con una forte ansia, che spesso mi faceva dubitare delle mie capacità. Il percorso mi ha aiutato a capire da dove nasceva questa difficoltà e a gestirla in modo concreto. Oggi mi sento molto più tranquillo, sicuro di me e riesco ad affrontare le sfide lavorative senza farmi bloccare dalla paura di sbagliare. È stato un cambiamento che ha avuto un impatto positivo anche sulla mia vita di tutti i giorni.”

Valutazione 5 su 5
Valerio, 40 anni

“Pensavo che l’ansia fosse qualcosa con cui avrei dovuto convivere, soprattutto nei periodi di verifiche ed esami. Invece, durante il percorso ho scoperto strumenti concreti che mi hanno aiutato a gestire la tensione senza farmi sopraffare. Oggi affronto lo studio e le prove con molta più calma e, finalmente, riesco a mostrare quello che so davvero. È stata un’esperienza che mi ha fatta crescere, non solo a scuola.”

Valutazione 5 su 5
Arianna, 22 anni

“Prima delle gare l’ansia prendeva il sopravvento e non riuscivo a esprimere quello che valevo davvero. Con il percorso fatto insieme ho imparato a gestire la pressione e a vivere le competizioni con molta più tranquillità. Oggi mi sento più sicuro, concentrato e riesco finalmente a dare il meglio di me. Lo consiglio a chiunque si senta bloccato dall’ansia nello sport.”

 

Valutazione 5 su 5
Marco, 17 anni

Contattami ora

Scrivi qui sotto e ti ricontatto per capire insieme come posso aiutarti.

Domande frequenti

Qui trovi alcune delle domande più comuni sul percorso psicologico e sul primo colloquio.

È un colloquio conoscitivo durante il quale esploriamo la  storia del sintomo, la situazione attuale, le risorse personali impiegate finora per tentare di risolverlo, gli obiettivi da raggiungere, ed è già parte integrante del percorso di cura.  Al termine di questo primo incontro, quindi, è possibile  ottenere nuove chiavi interpretative dei vissuti che caratterizzano l’ansia da prestazione.

Il mio approccio integra elementi di psicoterapia ipnotica secondo i principi elaborati a partire dall’esperienza di Milton Erickson, tecniche di visualizzazione, esercizi e metafore mutuate dall’Acceptance and Commitment Therapy (ACT), orientate a modificare il nostro rapporto con le esperienze interne difficili anziché le esperienze stesse.

Inoltre, osservazione attenta della persona, focus sul cambiamento attraverso la valorizzazione delle risorse già presenti nell’inconscio, importanza strategica del “qui ed ora” e della scomposizione di un problema complesso in unità più semplici da affrontare sono i principi fondamentali che orientano la mia pratica professionale.

Il percorso prevede esperienze pratiche, esercizi, impiego di metafore, tecniche ipnotiche e visualizzazioni orientate al recupero delle risorse inconsce dell’individuo, e una comprensione profonda dei vissuti e dei sintomi ansiosi legati alle performance.

Il percorso è centrato sul problema e si inquadra nell’ambito di un intervento terapeutico strategico. Non esiste una durata standard, il percorso è personalizzato in base alle risposte della persona, ma di norma non è superiore a venti sedute. 

È un metodo strutturato ma adattabile a ogni percorso individuale, multidisciplinare nel suo approccio e orientato a un obiettivo preciso: stare bene nella performance. Ma gli effetti del lavoro raramente si fermano lì. Il cambiamento si propaga in altri ambiti della vita, perché imparare a fidarsi di sé stessi in una situazione difficile è una capacità che diventa propria ovunque.